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Friday, Jan. 21, 2005 - 01:24
Blog razzismo?
Su questo blog hanno pubblicato una mail di un lettore: si presenta, spiega come è arrivato al sito, fa una lunga premessa sulla sua mancanza di grado di accordo riguardante alcuni contenuti e domanda se esista un blog scritto in italiano da una persona di colore. Ne riporto una parte: può sembrare una domanda superflua, ma non lo è. calcolando infatti che ci sono ormai in italia due o trecentomila blog, se i blog dovessero rispettare la percentuale di persone colored nel nostro paese allora parecchie decine di blog dovrebbero essere scritte da tali persone. Mi sono accorto però in questi mesi di lettura che nonostante ci siano ad esempio numerosi blog di persone che si dichiarano apertamente omosessuali, di blog scritti da persone di colore non ne vedo traccia da nessuna parte, certamente nel giro di quel centinaio di blog che domina la scena italiana non ce n’è neanche uno. è un segnale di discriminazione? perché i colored non arrivano al blog? o se ci arrivano, perché non emergono, oppure perché non si dichiarano, perché non si sa niente di loro? Ora, non so esattamente quanti blog scritti in italiano o scritti da persone che si trovano sul territorio italiano (persone di colore o colored come li chiama quel lettore), credo che non ci siano stime precise. Solo nel 2003 internet news scriveva che Splinder festeggiava a fine agosto del 2003 i 20mila blog attivati (fra l’essere attivato e attivo ne passa di acqua, per non parla re poi di bloggers che gestiscono un secondo e anche un terzo blog... ora ne ospita all’incirca 97mila); Clarence nello stesso periodo ne dichiarava poco meno di 5.000, ma altre migliaia sono disseminati nei territori internazionali (io lo avevo su Diaryland ad esempio) e privi di censo di Blogspot oppure nella miriade di servizi nati di recente sui portali generalisti o siti indipendenti. “se i blog dovessero rispettare la percentuale di persone colored nel nostro paese allora parecchie decine di blog dovrebbero essere scritte da tali persone” Forse ha leggermente le idee confuse sulla terminologia da usare... ma le persone di colore chi sono esattamente? Non so quante persone di colore ci siano esattamente in Italia (io per esempio come mi devo contare d’estate quando divento più scura di come sono d’inverno?) ma secondo il Viminale (stime fatte nell’ottobre del 2004) i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia sono 2milioni e 200 mila (faccio parte di questi 2.193.999), quelli che attendono il rinnovo del permesso di soggiorno sono 260mila (tre mesi fa ero una di loro) e secondo il XIV Rapporto Caritas/Migrantes rappresentiamo il 4,5% della popolazione che risiede in Italia, su ventidue abitanti c’è un immigrato. Quasi la metà degli stranieri in Italia arriva da paesi europei (47,9%, solo il 7% da paesi comunitari), seguono l'Africa (23,5%) , l'Asia (16,8%) e l'America ( 11,5%). La classifica dei paesi di provenienza è guidata da Romania (239.426), Albania (233.616), e Marocco (227.940), seguiti da Ucraina (112.802), Cina popolare (100.109), Filippine (73.847).
Tornando al dubbio del lettore: “se i blog dovessero rispettare la percentuale di persone colored nel nostro paese allora parecchie decine di blog dovrebbero essere scritte da tali persone”... ora, quali dati dovrei mettere in relazione? Quelli della singola “Africa” in relazione a ics numero blog su tutto il territorio italiano? O per esempio quello sulla distribuzione territoriale degli stranieri e per esempio Splinder (toh... un nome a caso)... il 60% degli immigrati nel nord Italia sta a numero abitanti del nord come ics sta al numero dei blog di Splinder (dovrebbe essere la piattaforma che ospita il maggior numero di blog sul territorio italiano)? Mi arrendo, faccio schifo in matematica e lascio perdere questa inutile proporzione. “di blog scritti da persone di colore non ne vedo traccia da nessuna parte certamente nel giro di quel centinaio di blog che domina la scena italiana non ce n’è neanche uno. è un segnale di discriminazione? perché i colored non arrivano al blog? o se ci arrivano, perché non emergono, oppure perché non si dichiarano, perché non si sa niente di loro? Come gia’ detto sopra... se le persone di colore sono identificate come persone straniere (nella formulazione di quel lettore) allora ci sarei io che scrivo in italiano. Segnale di discriminazione non ne vedo, tutti possono crearsi il proprio blog... forse mancano i mezzi per farlo o il tempo materiale da dedicare per filosofeggiare, psicologare, sociologare e quant’altro (io che dispongo di molte ore di cazzeggio mi permetto di farlo, con molti sensi di colpa poi perché dovrei fare qualcos'altro di piu’ utile, ma non credo che ci siano molti altri che lo fanno) Forse piu’ irritante ancora di alcuni termini di questo lettore sono alcuni commenti: E’ vero che una scrittura è e rimane una scrittura, sia che lo faccia un italiano o uno “di colore”... forse dipende tutto da come il/la blogger si prefigge di impostare i post... che potrebbero avere una valenza piu’ o meno “culturale” nel senso di arricchente perché diverso, nuovo da quello che si è abituati a vedere, sentire e provare, sono diverse le modalità perché diverse le esperienze e i punti di vista (altrimenti bendiamoci e facciamo un cut and paste a caso di post dai siti con accessi molto elevati). Il paragone con l’outing dei gay (tramite blog) e quello delle persone di colore... oddio... si vede (nel mio caso si legge) che bisogno c’è di farlo? Non saprei, puo’ darsi che il lettore abbia ispirato un forte senso di discriminazione con statistiche inutili (forse piu’ approssimative) e con le etichette dei “diversi”... ma il punto non è quello, sta chiedendo, se ci sono, chi sono i blogger stranieri con dei blog scritti in italiano (l’ha detto con altre cento parole e con termini piu’ o meno irritanti ma il senso è quello). Mi viene quasi il dubbio che quelli che si sdegnano per la discriminazione siano proprio quelli che hanno i paraocchi. Mah...
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Sei il micio numero  dal 21 settembre 2003... grazie! ^_^
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