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Wednesday, Dec. 08, 2004 - 03:29 Manong(*) Jun Ieri si è fatto fare un bel taglio ai capelli e una tinta scura come un ventenne perché oggi avrebbe festeggiato quarant'anni. E' contento, la nipote che lo ha accolto a casa gli ha preparato alcune delle pietanze tipiche delle feste filippine: pansit per allungare la vita e pulutan per accompagnare l'alcool. Racconta che la prima volta che è partito dal suo paesino, un villaggio di pescatori, aveva diciotto anni e si era portato dietro solo un bayong (una borsa di paglia) con pochi ricambi di vestiti. "Non ho mai stirato, non ce n'era mai stato bisogno, ho sempre trovato qualcuno che se ne occupasse per quelle poche occasioni in cui dovevo agghindarmi (sorride alludendo alle due donne che ha lasciato)... ed è per questo che faccio una fatica adesso (ora il sorriso gli si fa amaro), per stirare una camicia ci metto mezz'ora e ho sempre paura di lasciare un segno di bruciatura. Mi devo solo adattare, in fondo adesso sto meglio, e staremo tutti meglio non appena riesco a trovare qualche altro lavoro (ora gli occhi sembrano lucidi ma il sorriso non accenna a svanire)". Gli piace raccontare di sè, ci tiene a ricordare che in tutta la sua vita ha sempre cercato di lavorare duramente e nonostante alcune scelte di sacrificio che ha fatto, è stato comunque poco fortunato... anche se dalle sue parole tutto trafela tranne che la parola sfortuna. "A vent'anni era facile rimediare un contratto per trovare impiego nelle navi, stavo via per mesi, ma non per più di due anni, mi mancava troppo la famiglia". Ha sempre lavorato nelle navi internazionali di diverse compagnie di esportazione ed importazione con un contratto a tempo determinato. "Quello che guadagnavo serviva per la metà a ripagare i debiti accumulati per preparare i documenti prima di imbarcarmi, una parte per mantenere la casa e i figli, e il resto... spariva come una bolla di sapone perché ogni volta che ritornavo a casa era un evento per festeggiare (bere e offrire da bere agli amici)". Non ha mai avuto avanzamenti nel suo grado e ruolo a bordo della nave. "Mi sono sempre occupato della manutenzione dei motori, avrei potuto e dovuto studiare per passare gli esami per essere promosso, ma 'con la mia istruzione di base'... come avrei potuto?". In vent'anni, si è sposato, ha avuto sei figli, e fra un contratto e l'altro ha anche trovato tempo per mettere incinta due volte la sua amante. "La piu' grande è all'università e il piu' piccolo deve ancora essere svezzato... è per questo che ho bisogno di darmi da fare, per loro. Quando ho visto questa opportunità, ho deciso che è la cosa migliore da fare... quando mi ricapita di imbarcarmi per una nave che fa tappa proprio in Italia mi sono detto e me ne sono andato". In tasca trecento euro, il numero di casa della nipote e le indicazioni su come raggiungere Milano da Genova... ecco cos'aveva quando il marito della nipote è venuto e prenderlo alla stazione. Manong Jun è contento, ha appena guadagnato pochi euro facendo da babysitter ai figli di sua nipote... sedicimila pesos stara' sicuramente pensando massaggiandosi il piede dolorante da giorni che avrebbe bisogno di essere visitato da un dottore e non dal vicino connazionale che si diletta a fare massaggi terapeutici. (*)parola anteposta ai nomi personali di fratelli, cugini, famigliari, estranei di sesso maschile e di eta' piu' grande (rispetto a chi parla), usata in molti dialetti filippini ? ? |