|
Thursday, Nov. 18, 2004 - 00:24 “La Bellucci”... non Monica... l’impersonificazione delle occasioni perse (e fortunatamente tali)
Quando si chiude una porta, il mio lato ottimista si dice che si aprira’ sicuramente un portone e quello un tantino pessimista gli chiede “Quando si aprira’ questo portone?” C’è bisogno dell’invito o basta la forcina per capelli come passe-par tout (... hai bisogno di agganci o basta la bella presenza)? Per entrare nel campo che mi interessa, la via pubblica e’ ardua, mancano fondamentali presupposti (ridondante) come la cittadinanza e posti da occupare (‘na parola). Resta il privato, e’ vero, ma c’è un mastino come guardiano (sono cresciuta con troppi videogame e cartoni danteschi) che di andarsene in pensione proprio non ne vuole sapere... ma quanti anni avra’ quella (non la chiamo neanche piu’ donna perche’ asessuata e votata solo al lavoro... non di coordinatrice ma di tormentatrice... La mia amica Sinem dice (confermando la mia idea iniziale... non sono l’unica che vaneggia...) che per avermi chiamata e proposto un posto come insegnante di sostegno (ghe :D)... persona esterna alla cerchia delle sua corte... ehm... volevo dire amicizie... hmm... conoscenze?... lacchè??? Ok del suo team di persone fidate e competenti... deve essere proprio arrivata agli sgoccioli per passare in rassegna nomi di persone di cui ha stima pari a un morto sepolto sotto dieci metri di terra... ovviamente pretende disponibilita’ immediata e sinceri ringraziamenti e dispensa consigli inutili con quel tono materno e minaccia sciagure imminenti alla mia carriera lavorativa (ma quale???) appena sente un rifiuto. ? ? |