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Sunday, Jul. 11, 2004 - 18:06

Giro di boa

Sul depliant "Sport per crescere" diffuso dal Comune di Milano con la collaborazione della Cesed, Pianeta Azzurro e CSI leggo le parole dell’assessore educazione e infanzia Bruno Simini:

Con l'attivita' dei Centri Estivi intendiamo proporre un servizio che risponda in modo adeguato alle esigenze delle famiglie milanesi e al contempo sia occasione di socialita’ e di crescita per i bambini che trascorrono le vacanze in citta’.

Quest'anno saranno utilizzati soprattutto spazi aperti, con giochi avvincenti per mettere in campo tutta la creativita' e la fantasia dei nostri ragazzi, proprio in occasione dell'anno europeo dell'educazione attraverso lo sport che coincide con l'anno dei Giochi Olimpici, nella consapevolezza che educare ai valori etici e sociali dello sport sia fondamentale per uno sviluppo armonico ed equilibrato.

Ci auguriamo davvero che questo appuntamento estivo sia vissuto dai bambini e dalle loro famiglie come un'esperienza ricca di tanti momenti per conoscersi, esprimersi e crescere insieme.

Ad essere sinceri e' un depliant scritto davvero bene. Colorato, con parole chiare, con tanto di foto, tutto cosi' ben concepito. Sono indicati gli obiettivi educativi come un qualsiasi programma che si rispetti:

- la costruzione dell'identita' personale:

- la partecipazione alla vita sociale;

- lo sviluppo delle capacita' cognitive.

Questi raggiungibili tramite l'attivita' sportiva, quella motoria e pratica del gioco molto importanti nell'eta' dello sviluppo. Prosegue esplicando che queste attivita' troveranno ampio spazio e saranno affiancate da altre proposte ludiche, di laboratorio e di attivita' espressive in un'ottica d’integrazione culturale, ricreativa ed educativa.

Bene, per ora le uniche identita' personali che ho visto costruirsi e manifestarsi sono quelli del tipico bullo in crescita... ruba le merendine, allaga i bagni, perde di proposito gli oggetti degli altri, rompe i giocattoli, non sa partecipare ai giochi in gruppo e nei tempi liberi trova tempo per fare il paladino della giustizia a modo suo picchiando i compagni che gli stanno meno simpatici.

Si parla anche di una misteriosa "Progettazione generale dei centri estivi" che non c'e' mai stata o se ci fosse stata la potrei identificare in quei cinque minuti tra il primo e il secondo piatto durante la mensa quando una delle colleghe e' passata per dirmi: "Silvia (la seconda coordinatrice... alla fine del caos generale, siamo arrivati ad avere una terza coordinatrice, speriamo sia l’ultima) ha chiesto di pensare a quali laboratori vorresti fare" un po' preoccupante visto che siamo gia' alla terza settimana, al giro di boa e si parla solo ora della progettazione... e tutti quei laboratori espressivi e di manipolazione, tutti piu' o meno improvvisati o cavati fuori durante il pranzo, che abbiamo fatto... stampini fatti con le mele intagliate e avanzate dalla merenda, maschere con la carta pesta, origami, caccia al tesoro... tutti questi alla fine sono serviti per riempire il vuoto creato dalla "progettazione" che avevano ideato dall'alto. Avevo pensato ad un percorso musicale ma per attuarlo avrei avuto bisogno di uno stereo/lettore CD, laboratorio approvato ma fattibile solo se lo stereo me lo fossi portato da casa. Cambio idea, opto per il laboratorio di manipolazione con la pasta di sale. Idea carina e ancora una volta e approvata ma concretizzabile solo se la farina e il sale me li fossi portati da me o li avessi elimosinati dai genitori dicendo che non sono inclusi nella retta che hanno pagato. Ultimo tentativo, piace sempre il laboratorio dei "braccialetti dell'amicizia"... ancora una volta fattibile solo se i fili colorati me li fossi procuurata io. Per quel che mi pagano non riesco neanche a comprarmi una lima per tagliarmi le vene e ora devo spendere soldi che non ho ancora visto per comprarmi materiali per fare laboratori a cui avrebbero dovuto pensarci loro. Porto le idee e mi devo anche portare i materiali!

Vi e' anche una richiesta di partecipazione attiva dei bambini... le persone che hanno scritto questo depliant appartengono alla scuola di pensiero che pensa che il bambino debba avere un ruolo attivo alla costruzione del suo sviluppo (come del pensiero cognitivo ecc) o semplicemente al fancazzismo dilagante:

Un giorno di mezza estate arrivera' al Centro Estivo nei gruppi dei piccoli (6-8 anni), una grande busta!

Gli animatori faranno sedere in cerchio i bambini e con un rituale teatrale molto enfatico faranno aprire la "missiva" al bambino piu' piccolo.

All'interno ci sara' una pergamena che contiene un invito del signor "Olimpio", governatore un po' svagato che vive con la testa tra le nuvole nella"Citta' dei giochi". Olimpio vuole organizzare la piu' bella e originale Olimpiade dei bambini, ma ha bisogno di tanti collaboratori. Egli chiede a tutti i piccoli del Centro estivo di inventare una grande "Mini olimpiade dei bambini d'Europa e di tutto il mondo".

Della serie, siccome a noi non vengono in mente le idee lasciamo che i bambini si scervellino per cercare i giochi e poi alla fine decidiamo noi. Per la cronaca, questo depliant dice che il filo conduttore dei centri estivi di quest'anno dovrebbe essere lo sport e le olimpiadi... a noi e' stato detto uno sbrigativo: "Fategli fare dei cartelloni da attaccare in aula con un tema riguardante le olimpiadi, i cinque anelli, ecc., inoltre costruite le colonne da attaccare ai lati delle porte (il perche' delle colonne? Le Olimpiadi si svolgono ad Atene... per scimmiottare i templi)”, tutto questo per un solo scopo: far vedere ai genitori che "abbiamo fatto qualcosa"... l'aspetto materiale e tangibile e' quel che conta alla fine, altro che partecipazione alla vita sociale e sviluppo delle capacita' cognitive.

I genitori per la maggior parte delle volte notano solo le magliette sporche dai pennarelli o tempere (fra l'altro ad acqua... quindi lavabile) sulle magliette di marca dei loro figlioletti. Ovvio che se si fanno i "lavoretti", i bambini si possono sporcare e si puo' sporcare anche l'aula. Se non fai i laboratori i bambini non si sporcano ed iniziano a giocare a picchiarsi e alla fine i genitori non sono contenti. Se si fanno i laboratori, i bambini si sporcano, giocano a colorarsi a vicenda una volta finito il lavoro, i genitori non sono contenti e nemmeno i bidelli.

Quando non sono preoccupati delle magliette sporche, le mamme notano quanto sono angustie le aule con una sola finestra aperta e le tapparelle semi abbassate... i bambini hanno una passione irrefrenabile per il salto in alto dalle finestre e nel tiro/lancio di qualsiasi oggetto dalle finestre. Un paio di giorni dopo, proprio il figlio di quella mamma raccogliendo una carta da gioco da terra ha sbattuto la testa mentre si rialzava contro uno spigolo della finestra. Eccole servita la spiegazione sul perche’ tenevamo le finestre chiuse.

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