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Monday, Jul. 05, 2004 - 00:24 E siamo solo alla seconda settimana
Seconda settimana ai centri estivi e il bilancio durante l'iter e'... ma si'... divertente (se non coinvolgesse me) a tratti allucinante.
Giovedi' veniamo a sapere che ufficialmente il nostro coordinatore diventa coordinatore generale di tutti i centri estivi di Milano e la nostra educatrice-jolly (non che abbia una faccia da giullare ma e' quella che riempie le ore scoperte) viene promossa a coordinatrice del primo ciclo (prima e seconda elementare)... ora siamo decisamente immersi nella melma migliore come fertilizzante... non abbiamo riserve/sostituzioni per quando ci assentiamo (sia che si tratti dei cinque minuti per andare a fare pipi' in bagno o della giornata per dare un esame o anche della mezza giornata per fare un colloquio in un altro posto dove non si e' sottopagati). Ulteriore mancanza di organizzazione, chiedere ai genitori cinque euro come contributo per le aziende dei trasporti (guai a dire pagare per i biglietti anziche' contributo e a chiamarli ATM –Azienda dei trasporti milanesi- a detta della nuova coordinatrice... quanto mi manda in bestia quando si impuntano su sottigliezze del genere quando hanno gravi mancanze in altri ambiti) e il giorno dopo dover restituire tutti i soldi raccolti giustificando la faccenda come un accordo raggiunto fra la cooperativa che gestisce i centri estivi e l'azienda dei trasporti (chissa' che cavolo c'e' sotto). Eravamo molto tentati a tenerceli, dopo la fatica fatta a raccoglierli inseguendo i genitori e spiegando loro che no che i biglietti non erano inclusi nei centoventicinque euro pagati per l'iscrizione del bambino ai centri estivi e che devono sborsarli prima di mercoledi' prossimo (per andare in piscina... ora mi tocca pure questa...)
Venerdi' foto di gruppo... le ultime parole famose: i bambini sembrano degli angeli nelle foto. Questa boccaccia!!! Il fotografo molto piu' truccato e fresco di quanto lo fossimo noi, gli abbiamo lasciato l'onore e l'onere di organizzar e i bambini nella foto. Dopo un quarto d'ora che non riusciva a collocarli (bambini seduti che continuavano ad alzarsi, bambini in piedi che toglievano prepotentemente posto a quelli gia' seduti e soprattutto quelli alti che coprivano i nanerottoli) l'abbiamo aiutato a mettere in fila i bambini in ordine di altezza cosi' da lasciargli fare la parte piu' bella di riposizionarli meglio. Credo che negli ultimi scatti fosse visibile una certa scena degna di un incontro di pugilato con uso di armi contundenti: uno dei bambini seduti continuava a spingere con le ginocchia quello inginocchiato davanti che gli stava appiccicato come una cicca sotto un tavolo. Arrivato al limite di sopportazione (neanche cinque secondi), il bambino davanti molla un gancio destro sull'occhio sinistro del bambino seduto dietro rompendogli gli occhiali. Con l'arma a disposizione, il bambino inginocchiato raccoglie gli occhiali e con quelli finisce l'opera lasciando un graffio accanto all'occhio che stava iniziando a gonfiasi. Tutto questo mentre noi cerchiamo di fare i cento metri in dieci secondi partendo dalla nostra posizione per dividerli invano.
Torno ogni giorno a casa con un'ammaccatura diversa, il livido della settimana scorsa sulla gamba sta passando e sta per essere sostituito (qui le sostituzioni arrivano, al contrario degli educatori che scarseggiano), ho preso una botta, un calcio di un bambino destinato ad un altro. Litigio partito perche' il bambino L non sa giocare a calcio e il bambino D lo prende in giro. L inizia a dargliele e D risponde con i calci (fra cui uno a me). Mi sono intromessa in quello, dopo averlo fatto in un altro litigio. Mi sono messa in mezzo a due che si stavano rubando i posti durante il pranzo, mi sono presa in piena faccia una cappellata guadagnandomi un graffio sopra le labbra. Teoricamente tutti consigliano di lasciare che i bambini risolvano i conflitti da soli ma se vedo che iniziano ad ammazzarsi devo continuare ad osservarli?
Sia che organizzi giochi strutturati da fare tutti insieme o che li si lascia fare dei giochi liberi i risultati non sono poi cosi' lontani: cercano di ammazzarsi fra di loro lo stesso. Non sanno rispettare semplici regole anche se le conoscono bene. La cosa peggiore e' che i promotori, i bambini piu' maneschi sono quelli che arrivano ai centri estivi alle sette e mezza in punto e che vengono ritirati dai genitori alle sei di sera. Sara' osservazione empirica e teoria da quattro soldi ma vi e' correlazione tra il tempo che trascorrono fuori casa e di conseguenza lontani dai genitori o anche solo nonni e il loro modo di reagire (parolacce e mani dove non arrivano le parole)... sara' tutta colpa della mancanza di figure di riferimento (come posso pretendere di esserlo per loro, in due settimane, se non l'hanno nemmeno a casa) e di tutti quei giocattoli catatonici che si ritrovano a casa, vari pleistescion, ghemboi e programmi tv dove prendere le mosse dei loro eroi preferiti.
E per ultimo (per questa settimana) il contratto... lo stipendio non corrisponde affatto a quelli promessi durante il colloquio. ? ? |