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Monday, Jul. 26, 2004 - 23:41 Le pesti
Credo che in fondo mi mancheranno questi bambini del CE. Alcuni li rivedro' nella scuola dove lavoro solitamente, altri nel quartiere (abitano tutti in zona e non so se chiamarla fortuna questa), uno addirittura me lo ritrovero' in casa qualche volta (mio nipote). Bambini intelligenti, vivaci, smaliziati, dotati di un repertorio incredibile di parolacce, incapaci di fare giochi di squadra e nemmeno a mettersi in fila per due quando glielo chiedi autoritariamente, indipendenti e allo stesso tempo propensi ad attaccarsi agli altri. Mi mancheranno i doppioni: due Lorenzo (uno che prende in giro ma non reagisce mai con le mani e l'altro che viene preso in giro ed e’ perennemente in mezzo ai trambusti pronto a menare), due Mattia (uno moro e l'altro biondo), due Simone (uno lentigginoso e l'altro pallido pallido), due Nicolo' (uno moccioso e l'altro piagnone), due Giulia (una italo-brasiliana e l'altra quella che da grande diventera' davvero carina), un Alessio e una Alessia. Mi manchera' il momento dopo l'intervallo, io che grido a squarciagola "scorpioni" per richiamare la mia squadra, bambini che accorrono immediatamente e altri che continuano imperterriti a giocare facendo finta di non aver sentito l'urlo gracchiante di una pazza invasata. E anche i pranzi in mensa che temevo sia per il cibo scadente e sia per badare ai bambini con diete particolari come quella di Lorenzo che e' ciliaco (Non ho mai conosciuto un bambino che ti sa dire quali cibi puo' o non deve mangiare, cosa significa ciliaco e quali cibi contengono il glutine. Piu' che il bambino mi faceva impazzire la scodellatrice che ogni volta mi faceva venire colpi al cuore, mi faceva domande a bruciapelo come "Perche' sta mangiando il riso? Sei sicura che il riso lo puo' mangiare?") o di Ahmed che e' musulmano. Mi manchera' Mariou che e' arabo ma non musulmano che parla italiano con la stessa pronuncia degli arabi adulti, io per lui sono la "mestra" (maestra) e all’inizio non riuscivo a vederlo come un bambino di otto anni perche' e' gia' alto come me. E anche gli altri bambini stranieri nati e/o cresciuti qui in Italia: Valerin dal Venezuela, Jessica dal Peru', Anthony dal Cile, Muna dal Nepal... sara' vero quel proverbio cinese che dice che se si rimane seduto in un posto e' possibile vedere il mondo passarti davanti (o qualcosa del genere)? Le bambine con le loro dolci moine, le loro irritanti urla (a sentirle saranno delle potenziali me da grandi), e le loro conte (altro che ambarabbaciccicoco', ora ne ho sentite ed imparate di nuove: "Milano Milano la grande citta’. Si beve si mangia, l’amore si fa". Milano riassunta in due frasi.) e i loro canti (da Dragostea din tei a Sere nere di Tiziano Ferro... sono piccole...). Forse un po' meno i bulletti (potenziali delinquenti?) e i vari gregari che mi stanno meno simpatici. ? ? |