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Monday, Jun. 14, 2004 - 01:28
Nutrimento Gli uomini traggono continuo nutrimento dal sapere cosa pensano gli altri di loro, che idea si sono fatti gli altri della loro persona, dei loro difetti e dei loro pregi. Come gli altri nutrimenti consumati nei pasti e fuori, a volte questi (il nutrimento) puo' essere digeribile e nei peggiori dei casi vorrebbe una lavanda purificatrice. C'e' una certa cortesia nell’esprimere queste opinioni... c'e' forse una parte del cervello che guarda avanti e pensa che forse quelle negative non rimarranno alla fine impunite? Si attuano piccole vendette, si ottengono rivalse. E' simile a un gioco "perverso" che facevo quando ero un po' piccola (qualche volta capita ancora adesso)... le femminucce passavano tanto tempo a creare e a distruggere e a riformare legami di amicizia quanto i maschietti a giocare a calcetto. Una congrega di streghe che confabulano... ecco cosa sembravamo... non lontane dall'essere poi megere da grandi. Molte amicizie basate sul distruggere un'amica... o meglio dire, una nemica in comune, instabili e il cui assetto era in continua evoluzione (altro che Transformers). Un giorno si era amiche di una e nel giro di pochi giorni si era nemiche per un compito non passato, per un ragazzo che piaceva ad entrambe... per delle sciocchezze. Durante le riconciliazioni si chiedeva all'amichetta del cuore di turno ragguagli sulla vecchia amicizia e sull’idea che si era fatta l’amica esclusa momentaneamente. E' meno complicato di quel che sembra... dopotutto erano semplici pettegolezzi e raccolta informazioni da poter riusare in caso di nuova formazione amichevole... Ora gli scopi saranno diversi, il concetto di base dell’amicizia sara' cambiato, l'intelligenza maturata in qualche modo (sperem), ma il voler sapere cosa pensano gli altri di noi permane. Al massimo se il commento non piace, si manda un bel "vada via al cùl" e tutto torna come prima... magari con un'aggiunta di un bel rito voodoo giusto per risollevare lo spirito da terra. Se un'idea negativa puo' fare questo, quella positiva allora vorra' dire regali e cortesia in cambio? Ma certo che no... non e' cosi' facile perche' almeno scatta una sorta di meccanismo di difesa o di sfiducia nelle parole altrui. Fidarsi e' bene, non fidarsi e' meglio. Per una persona che ha sempre creduto ciecamente negli altri arriva un momento in cui si erigono barriere talmente alte da non far passare neanche piu' raggi del sole, ci si fida degli altri ma con qualche riserve. Il risultato sperato e' stato ottenuto nella sua forma peggiore: gli altri smettono di tentare di abbattere questa barriera preferendo di contemplarla a lunga distanza e si fanno delle idee superficiali che non vorranno verificare pensandole positive. Credendo di dover diffidare degli altri, si spulcia in mezzo alle loro parole, tra le righe, cercando di trovare ogni minimo indizio che faccia presupporre di aver ragione a non fidarsi. Ma non le trova. Trova solo la conferma che la barriera che ha eretto e' ben solida e che nessuna di quelle parole la descrive intimamente perche' ha allontanato proprio tutti.
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Sei il micio numero  dal 21 settembre 2003... grazie! ^_^
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